Tifosi

Lucchese-Progresso 5-0 - l'opinione del PROFESSORE ROSSONERO

Luca Borghetti

Lucchese-Progresso 5-0 - l'opinione del PROFESSORE ROSSONERO

Tifosi Rossoneri,

E’ indubbio che al fischio finale un senso di leggerezza ha riempito testa e cuore di tutti, la rullata di Querceta era come aver visto un quadro di Profondo Rosso, spettrale e pieno di paure come non ci assaliva da tempo.

Il tifoso è umorale , ovvio che a fine partita a Seravezza avresti strappato a morsi giocatori e mister ma rientra in pieno nei parametri sentimentali classici come tutte le grandi passioni della vita.

Parametri che comprendono la felicità della partita odierna finita con pari punteggio, caparbiamente inseguito ed ottenuto dai ragazzi, per far si che il risultato fosse identico come a scacciare il rito vodoo organizzato dal folletto malevolo del Dio del calcio.

In settimana nelle conferenze stampa post Seravezza e pre Progresso, il mister è apparso molto tirato fin troppo teso, sicuramente irritato dalla quantità di materiale organico scaricato su staff e squadra ed è comprensibile che difenda tutto e tutti, anzi è doveroso, ma anche lui dovrà rapidamente comprendere che la pressione della nostra piazza, pur con tutti i limiti storici che ben conosciamo, non è minimamente paragonabile alla pressione dei paesini laziali del girone F.

La speranza di tutti è che la squadra trovi un suo equilibrio e scenda dall’ottovolante, il torneo come evidenziano i risultati di oggi, deve ancora trovare padroni e le cosiddette squadre materasso vanno a cogliere risultati di prestigio laddove si sarebbero dovute presentare col pallottoliere.

Per ciò che concerne l’altro argomento che ha tenuto banco relativo alla scelta di giocare con quota in porta, faccio sommessamente notare che qui sono stati massacrati Nobile, Falcone e Palmisani nientepopodimenoche, per cui il giovanotto va incoraggiato e sostenuto perché l’esercizio dei “vaffa” può creare danni psicologici rilevanti al giovanotto e danni sportivi alla Pantera.

Come direbbe il nostro mito decano dei media locali, calma e gesso e niente cappelli in aria in fondo siamo ancora in estate (ahimè) e il tempo per trovare un identità e un ruolo in questo difficile campionato c’è ancora.

Forza pantera dorata ritta.

Il Professore Rossonero

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